



Supponiamo che le parole possano essere buttate la vento e poi ricomporsi su di un foglio. Poi pensiamo che il vento non sia dei più tranquilli diciamo una tempesta. Se poi, le parole al vento sono la ricetta della
Ghibanizza,
sapientemente raccolta in maniera filologica dalla maestrina dalla
motoretta rossa. E' possibile che si
ricompongono in una nuova ricetta:
Ghibanizza di pasta.
La semplicità è disarmante, la metamorfosi
impressionante. Da dolce a piatto unico. L'
accoppiamento di ingredienti distanti tra loro come gli estremi dell'impero
austroungarico invece è rimasto il medesimo.
Ingredienti: Pasta corta, ragù, crema di broccoli, formaggio a scaglie.
Data la semplicità della preparazione lascio al lettore la semplice creazione degli ingredienti intermedi (Ho citato il nobel per la fisica Edoardo
Amaldi !). Qui sopra le foto.